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  PER LE AZIENDE * COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO
 
Collocamento obbligatorio

IL SERVIZIO COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO - GUIDA PER LE AZIENDE


PREMESSA
NORMATIVE, CIRCOLARI E NOTE ESPLICATIVE
I DATORI DI LAVORO OBBLIGATI ALLE ASSUNZIONI DEI DISABILI AI SENSI DELLA LEGGE N. 68/99
GLI ADEMPIMENTI OBBLIGATORI
COMPUTO DI DIPENDENTI DISABILI IN COSTANZA DI RAPPORTO DI LAVORO
AVVIAMENTI PRESSO DATORI DI LAVORO PRIVATI ED ENTI PUBBLICI ECONOMICI
AVVIAMENTI PRESSO DATORI DI LAVORO PUBBLICI
RAPPORTO DI LAVORO E MANSIONI COMPATIBILI
SOSPENSIONE DEGLI OBBLIGHI
ESONERO PARZIALE
COMPENSAZIONE TERRITORIALE
LE CONVENZION ART.11 LEGGE 68/99I
MODULISTICA



PREMESSA:
La legge n. 68 del 12/03/99 è entrata in vigore il 18/01/2000: ha abrogato la legge n. 482/68 che aveva evidenziato, da tempo, notevoli limiti rispetto alle esigenze sia dei disabili sia dei datori di lavoro.
La legge n. 68/99 si differenzia, rispetto alla vecchia normativa, soprattutto per una diversa valutazione della disabilità : infatti il disabile, da soggetto da assistere diventa una risorsa di cui valorizzare le residue capacità lavorative e le professionalità.
Obiettivo prioritario della nuova legge è quello di favorire l’incontro tra i lavoratori disabili e i datori di lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato.
Per “ inserimento mirato” si intende l’insieme degli strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare adeguatamente le persone con disabilità nelle loro capacità lavorative e di inserirle nel posto adatto, attraverso analisi di posti di lavoro, forme di sostegno, azioni positive e soluzioni dei problemi connessi con gli ambienti, gli strumenti e le relazioni interpersonali sui luoghi quotidiani di lavoro e di relazione ( art. 2 c. 1 legge 68/99 ).


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I DATORI DI LAVORO OBBLIGATI ALLE ASSUNZIONI DEI DISABILI AI SENSI DELLA LEGGE N. 68/99:
a ) CALCOLO DELLA BASE DI COMPUTO
I datori di lavoro, pubblici e privati, che hanno come base di computo almeno 15 dipendenti sono obbligati ad avere alle proprie dipendenze lavoratori disabili.
Per determinare correttamente la base di computo, dall’organico aziendale complessivo devono essere esclusi i dipendenti assunti con le seguenti tipologie contrattuali:

• Dirigenti

• Apprendisti

• Lavoratori C.F.L. ( solo per enti pubblici)

• Lavoratori assunti con contratto di inserimento

• Lavoratori con contratto a termine non superiore a nove mesi

• Lavoratori con contratto di reinserimento

• Lavoratori con contratto di fornitura lavoro temporaneo

• Lavoratori a domicilio o con modalità di telelavoro

• Lavoratori assunti per attività lavorativa da svolgersi esclusivamente all’estero per la durata di tale attività

• Soci di cooperative di produzione e lavoro

• Lavoratori disabili o appartenenti alle “ categorie protette” assunti ai sensi delle norme sul collocamento obbligatorio ( L. 482/68 e L. 68/99 )

I dipendenti con contratto a tempo indeterminato parziale devono essere calcolati con la seguente modalità:

1. si procede alla somma delle ore lavorative di tutti i dipendenti assunti a tempo parziale;

2. si divide la somma così ottenuta per il numero delle ore previste dal contratto collettivo applicato in azienda;

3. si arrotonda alla unità superiore il risultato della divisione ove dia luogo a resti di frazione che superano lo 0,50.

b ) CASI PARTICOLARI

Alcuni datori di lavoro, in considerazione della particolare attività esercitata, sono soggetti ad una disciplina meno rigorosa:

• Partiti politici, organizzazioni sindacali ed enti senza scopo di lucro operanti nel settore della solidarietà sociale, dell’assistenza e della riabilitazione ovvero associazioni di arte e cultura, istituti pubblici di assistenza e beneficenza : devono conteggiare nella base di computo esclusivamente il personale tecnico esecutivo e quello svolgente funzioni amministrative. L’obbligo sorge solo in caso di nuova assunzione.

• Servizi di polizia, protezione civile e difesa nazionale: il computo comprende solo il personale dei servizi amministrativi. Tale norma è applicabile anche agli agenti di polizia municipale ( nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n.293 del 22/02/01) e ai soggetti impiegati in attività di vigilanza dipendenti da Istituti di vigilanza ( nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 1238 del 20/07/01).

• Datori di lavoro pubblici e privati che operano nel settore del trasporto aereo, marittimo e terrestre, nonché dell’autotrasporto privato ( art. 5 c. 2 L. 68/99, art.2 bis L.27/2000 e art. 78 c. 9 L. 388/2000): devono escludere dalla base di computo il personale viaggiante.

• Datori di lavoro pubblici e privati operanti nel settore degli impianti a fune: devono escludere dalla base di computo il personale adibito alle aree operative di esercizio e regolarità delle attività di trasporto.

• Datori di lavoro che gestiscono servizi di pulizia e servizi integrati: in caso di passaggio di appalto e conseguente incremento di personale presso l’impresa subentrante, il numero di lavoratori acquisito si esclude dalla base di computo ( Accordo associazioni sindacali e datori di lavoro c/o Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali – Circ. n. 77/01).

c) DATORI DI LAVORO CON 15/35 DIPENDENTI

I datori di lavoro con 15/35 dipendenti sono obbligati solo in caso di nuove assunzioni.

Non rientrano tra le nuove assunzioni quelle effettuate con le seguenti modalità:

- in sostituzione di lavoratori con diritto alla conservazione del posto di lavoro, anche se le mansioni sono diverse da quelle svolte dalla persona sostituita;

- in sostituzione di lavoratori cessati ( non oltre 60 giorni);

- con contratto a tempo determinato sino a 9 mesi;

- inserimenti lavorativi ai sensi della L. 68/99 di disabili o appartenenti alle categorie protette;

- contratti di formazione lavoro, sino alla trasformazione a tempo indeterminato;

- contratti di apprendistato, sino alla trasformazione a tempo indeterminato.

L’obbligo di assunzione della persona disabile insorge 12 mesi dopo la data della nuova assunzione che determina l’incremento di organico. Trascorsi i 12 mesi, il datore di lavoro, entro 60 giorni, deve inviare al competente Servizio del Collocamento obbligatorio il prospetto informativo e la richiesta di avviamento al lavoro di n. 1 disabile.

Nel caso in cui, durante i suddetti 12 mesi, il datore di lavoro proceda ad una seconda nuova assunzione, la richiesta di avviamento deve essere inviata entro i successivi 60 giorni.

d)QUOTE DI RISERVA

Definita la base di computo, la quota di riserva ( art. 3 L. 68/99) si applica nella seguente misura, in relazione al numero dei dipendenti computabili:

Categoria A :

oltre 50 dipendenti: 7 % disabili, con assunzione nominativa in ragione del 60%

1% di persone appartenenti alle categorie protette elencate dall’art. 18c.2 L. 68/99 ( orfani o vedove di caduti per guerra, servizio, lavoro, per atti di terrorismo, per fatti di mafia o equiparati, profughi )

Categoria B

36 – 50 dipendenti: 2 disabili di cui 1 con assunzione nominativa e 1 con assunzione numerica

Categoria C

15 – 35 dipendenti: 1 disabile con assunzione nominativa

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GLI ADEMPIMENTI OBBLIGATORI:

a)PROSPETTO INFORMATIVO E RICHIESTA DI ASSUNZIONE

Entro 60 giorni dall’insorgenza dell’obbligo, i datori di lavoro devono presentare la richiesta di assunzione al Servizio Collocamento Obbligatorio competente per territorio.

Tale richiesta si considera formulata anche tramite la presentazione del prospetto informativo (art. 9 c. 6 L.68/99 – art. 3 del Decreto 22/11/99 del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale).

I datori di lavoro che hanno unità operative in più province devono trasmettere il prospetto informativo riepilogativo al Servizio della provincia in cui hanno la sede legale, e i prospetti parziali ai Servizi competenti per ciascuna sede secondaria.

Il prospetto informativo consiste nella denuncia della situazione occupazionale esistente presso il datore di lavoro al 31 dicembre di ciascun anno e deve contenere le seguenti informazioni:

- dati anagrafici aziendali;

- numero dipendenti in organico e numero dipendenti determinanti la base di computo, su cui si calcola la quota di riserva;

- elenco delle persone disabili e degli appartenenti alle categorie protette in forza;

- riferimenti ad eventuali autorizzazioni alla sospensione o all’esonero parziale o alla compensazione territoriale;

- posti di lavoro e mansioni disponibili per i lavoratori disabili ed appartenenti alle categorie protette.

I prospetti informativi sono pubblici e consultabili da chiunque.

Essi devono essere presentati:

- entro il 31 gennaio di ogni anno, con riferimento al personale in forza alla data del 31 dicembre dell'anno precedente, dai datori di lavoro soggetti all'obbligo ( es: se presentato entro il 31/01/06 indicare quale anno di riferimento il 2005);

- entro 60 giorni nel caso avvenga, durante l'anno, una variazione dell'organico aziendale tale da comportare la riformulazione della quota dell'obbligo dichiarata nel prospetto precedente, sia in aumento che in diminuzione;

- entro dodici mesi più 60 giorni in caso di nuova assunzione nelle aziende comprese nella fascia da 15 a 35 dipendenti;

- entro 60 giorni dalla seconda nuova assunzione nelle aziende da 15 a 35 dipendenti.

I datori di lavoro che hanno la base di computo inclusa da 15 a 35 dipendenti e non hanno effettuato assunzioni ad incremento dell'organico aziendale dal 18 gennaio 2000, non sono tenuti all'assolvimento degli obblighi previsti dalla Legge 68/99, in quanto non soggetti.


-PER SCARICARE IL MODELLO DEL PROSPETTO INFORMATIVO VAI A FINE PAGINA

b) SANZIONI ( Art. 15 L. 68/99 - Art. 8 D.P.R. 333/2000 )


L’attività ispettiva in materia di assunzioni obbligatorie e l’irrogazione delle sanzioni sono esercitate dalla Direzione Provinciale del Lavoro - Servizio Ispettivo – territorialmente competente, anche su segnalazione del Servizio preposto al collocamento. La D.P.L. dispone le sanzioni amministrative alle imprese private ed agli enti pubblici economici in caso di:

- ritardato invio del prospetto informativo alla Provincia competente: la sanzione ammonta alla somma di € 516,46, maggiorata di € 25,82 per ogni giorno di ulteriore ritardo;

- mancata assunzione di persone disabili decorsi i 60 giorni dalla data in cui insorge l'obbligo: la sanzione è pari a € 51,64 al giorno per ogni persona disabile e/o appartenente alle categorie protette di cui all'articolo 18 comma 2 della Legge 68/99, che non risulta occupata dalla medesima data.


c)CERTIFICAZIONE DI OTTEMPERANZA ( Art. 17 L. 68/99)

I datori di lavoro, pubblici e privati, che intendono partecipare a bandi per appalti pubblici, o intrattenere rapporti convenzionali o di concessione con pubbliche amministrazioni, devono presentare preventivamente, insieme alla dichiarazione del legale rappresentante attestante di essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili, il certificato attestante l'ottemperanza a tali norme rilasciato dal Servizio competente.

Nel merito, si chiarisce che l’art. 15 della legge n. 3 del 13 gennaio 2003 ha modificato il D.P.R.n. 445/2000 relativo alla modalità di presentazione dei documenti agli uffici della Pubblica Amministrazione e quelle che disciplinano i casi in cui il cittadino può sostituire i documenti ufficiali con autocertificazioni. La nuova norma trova applicazione nei confronti di tutte le fattispecie in cui è prevista la presentazione di certificazione o altra attestazione da utilizzare nelle procedure di aggiudicazione e affidamento di opere pubbliche, di pubblica utilità, di servizi e di forniture, tranne i casi in cui è richiesta espressamente da una delle disposizioni tassativamente contenute nell’art. 78 del D.P.R. n. 445/2000. Poiché il predetto articolo non richiama espressamente l’art. 17 della legge 68/99, le aziende che intendono partecipare a gare di appalto pubblico sono tenute a presentare unicamente una dichiarazione del legale rappresentante dell’azienda che attesti l’ottemperanza agli obblighi di assunzione. Sarà l’Amministrazione pubblica interessata ad effettuare i necessari accertamenti presso i Servizi competenti della Provincia che gestiscono il Collocamento Obbligatorio, circa la veridicità di quanto dichiarato dall’azienda ( circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 10 del 28/03/03).



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COMPUTO DI DIPENDENTI DISABILI IN COSTANZA DI RAPPORTO DI LAVORO:

I datori di lavoro pubblici e privati assoggettati agli obblighi occupazionali di cui alla legge 68/99 possono richiedere al Servizio del Collocamento Obbligatorio l’autorizzazione a computare, a copertura della quota d’obbligo, dipendenti invalidi.

Si distinguono due casi:

• Dipendenti divenuti disabili in costanza di rapporto di lavoro.
( art. 4 c. 4 legge 68/99, art. 3 c. 2 DPR 333/2000, Circolare MLPS n. 41/2000). In tale ipotesi è necessario che :

1. l’assunzione sia intervenuta anteriormente al verbale di accertamento della invalidità;

2. sia stata riconosciuta una percentuale d’invalidità civile almeno del 60%;

3. sia stata riconosciuta una invalidità del lavoro almeno del 34% . L’invalidità non deve essere stata determinata da violazione da parte del datore di lavoro delle norme in materia di sicurezza del lavoro accertata in sede giudiziale.

4. Il datore di lavoro dovrà produrre apposita richiesta indicando le mansioni svolte dal lavoratore. L’accertamento della compatibilità delle mansioni è svolto dalle commissioni sanitarie di cui all’art. 4 della legge 104/92, sentito il Comitato Tecnico.

Dipendenti già disabili prima della instaurazione del rapporto di lavoro e assunti con le procedure del collocamento ordinario ( circolare Ministero del Lavoro e delle Previdenza Sociale n. 66/2001 ). Se il datore di lavoro ha alle proprie dipendenze un lavoratore già invalido prima della costituzione del rapporto di lavoro ma assunto con le procedure del collocamento ordinario, è necessario che:

1. il lavoratore dia il suo consenso alla richiesta di computabilità;

2. sia stata riconosciuta una percentuale d’invalidità civile almeno del 60%;

3. sia stata riconosciuta una invalidità del lavoro almeno del 34% . L’invalidità non deve essere stata determinata da violazione da parte del datore di lavoro delle norme in materia di sicurezza del lavoro accertata in sede giudiziale.

4. Il datore di lavoro dovrà produrre apposita richiesta indicando le mansioni svolte dal lavoratore. L’accertamento della compatibilità delle mansioni è svolto dalle commissioni sanitarie di cui all’art. 4 della legge 104/92, sentito il Comitato Tecnico.



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AVVIAMENTI PRESSO DATORI DI LAVORO PRIVATI ED ENTI PUBBLICI ECONOMICI:

In linea generale gli avviamenti presso i datori di lavoro privati sono nominativi, numerici e nominativi in convenzione

a) Gli avviamenti nominativi ( cioè con l’indicazione del nome del disabile) presuppongono la richiesta diretta del datore di lavoro.

L’art. 9 della legge 68/99 dispone che i datori di lavoro debbano presentare al Servizio del Collocamento Obbligatorio la richiesta di assunzione entro 60 dall’insorgenza dell’obbligo occupazionale previsto dalla stessa legge.

A tal proposito, si rammenta che l’invio del prospetto informativo vale come richiesta di assunzione.

La procedura di avviamento nominativo si articola nei seguenti passaggi:

• richiesta di nulla osta da parte del datore di lavoro al Servizio ( nel collocamento obbligatorio non è ammessa l’assunzione diretta);

• rilascio del nulla osta da parte del Servizio previa verifica dell’iscrizione del soggetto nelle liste della legge 68/99;

• comunicazione di assunzione del lavoratore disabile da parte del datore di lavoro.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con nota n. 325 del 18/03/03, ha chiarito che nel caso in cui i datori di lavoro, pur avendone titolo, non si avvalgono della facoltà di coprire una quota di assunzioni con chiamata nominativa, i competenti Servizi devono procedere agli avviamenti d’ufficio, con qualsiasi qualifica e tenendo conto della graduatoria, nel rispetto del collocamento mirato, avendo cura di avviare lavoratori con qualifiche da utilizzare in mansioni il più possibile adattabili all’attività esercitata dai datori di lavoro interessati.


b) Gli avviamenti numerici vengono disposti dal Servizio del Collocamento obbligatorio nei confronti dei datori di lavoro che hanno già coperto la quota di assunzioni nominative e che non hanno chiesto, attraverso una convenzione ai sensi dell’art. 11 della legge 68/99, di trasformare in nominativi gli avviamenti rientranti nella quota numerica. Possono riguardare soltanto i disabili affetti da patologie di tipo non psichico.

Il Servizio dispone gli avviamenti numerici sulla base delle mansioni disponibili per i lavoratori disabili indicate dai datori di lavoro nel prospetto informativo e seguendo l’ordine della graduatoria. Nel caso in cui non sia possibile individuare la persona in possesso del profilo professionale richiesto, il Servizio convoca il datore di lavoro privato per individuare, insieme a lui soluzioni alternative.


c) Gli avviamenti nominativi in convenzione presuppongono, da parte del datore di lavoro obbligato,la presentazione di una proposta di una convenzione ai sensi dell’art. 11 della legge 68/99.

La convenzione è un istituto che consente ai datori di lavoro, tra l’altro, di trasformare in nominativi gli avviamenti rientranti nella quota numerica e di dilazionare gli stessi in un lasso di tempo più ampio ( per informazioni più dettagliate vedi paragrafo convenzioni).

La procedura di avviamento in convenzione si articola nei seguenti passaggi:

• richiesta di nulla osta da parte del datore di lavoro al Servizio, con specifica menzione della convenzione ;

• rilascio del nulla osta da parte del Servizio previa verifica dell’iscrizione del soggetto nelle liste della legge 68/99;

• comunicazione di assunzione da parte del datore di lavoro.

Se il lavoratore assunto ha i requisiti previsti dall’art. 13 della legge 68/99 ( vedi paragrafo Fiscalizzazioni), il datore di lavoro può richiedere la fiscalizzazione dei contributi previdenziali o assistenziali o il rimborso forfettario parziale delle spese necessarie per l’adeguamento del posto di lavoro.



Il datore di lavoro, nei casi in cui è consentita la richiesta nominativa, può inoltrare al Servizio del Collocamento Obbligatorio, la richiesta di un elenco dei lavoratori disabili o appartenenti alle categorie protette iscritti nelle liste.



PER SCARICARE IL MODELLO DELLA RICHIESTA DI NULLA OSTA

PER SCARICARE IL MODELLO DELLA RICHIESTA DI ELENCO ISCRITTI




Premesso quanto sopra, gli interessati devono produrre i seguenti documenti:


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AVVIAMENTI PRESSO DATORI DI LAVORO PUBBLICI:

Art. 7 c. 2 L. n. 68/99 – Art. 7 DPR n. 333/2000 - Art. 35 Decreto lg.vo n. 165/2001

I datori di lavoro pubblici, previa verifica circa la sussistenza delle condizioni di assunzione

MODALITA’

Le Amministrazioni pubbliche assumono tramite:

• procedure selettive volte all’accertamento delle professionalità richieste ( pubblici concorsi ) che sono riservati ai disabili e agli appartenenti alle categorie protette nei limiti della complessiva quota d’obbligo e fino al 50% dei posti messi a concorso. Per partecipare a tali concorsi, non è sufficiente che gli interessati abbiano il riconoscimento della invalidità o dell’appartenenza alle categorie protette, ma è necessario che siano iscritti nell’elenco tenuto dal Servizio del Collocamento obbligatorio ai sensi della legge 68/99.

• avviamento a selezione degli iscritti nelle liste del collocamento obbligatorio per qualifiche e profili per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell’obbligo, fatti salvi eventuali requisiti per specifiche professionalità.

• Limitatamente ai lavoratori da inquadrare nei livelli retributivo – funzionali per i quali non è richiesto un titolo di studio superiore alla scuola dell’obbligo, il datore di lavoro pubblico può avvalersi della facoltà di assumere nominativamente i lavoratori disabili, attraverso la stipula di una convenzione ex art. 11 della legge 68/99 con la Provincia, sentito il Comitato Tecnico. Tale possibilità è vincolata alla definizione, da parte del datore di lavoro pubblico, di criteri di trasparenza delle procedure di selezione dei soggetti segnalati dai servizi competenti, tenendo conto delle necessità e dei programmi di inserimento mirato.




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RAPPORTO DI LAVORO E MANSIONI COMPATIBILI:

Il rapporto di lavoro instaurato ai sensi della legge 68/99 si svolge secondo le modalità ordinarie e ai lavoratori disabili si applica il trattamento economico e normativo previsto dalle leggi e dai contratti collettivi.

Nell’ipotesi di aggravamento delle condizioni di salute o di significative variazioni delle condizioni di lavoro, i lavoratori disabili possono richiedere al Comitato Tecnico ( organismo costituito in seno alla Commissione Provinciale Tripartita ) l’accertamento della compatibilità delle mansioni a loro affidate con il proprio stato di salute. Analoga facoltà è riconosciuta, nelle medesime ipotesi, anche ai datori di lavoro che intendano verificare se, in considerazione delle sue minorazioni, il disabile possa continuare ad essere utilizzato in azienda. Sotto il profilo medico sanitario, gli accertamenti della compatibilità della mansione vengono effettuati dalla Commissione Sanitaria costituita ai sensi dell’art. 4 della legge n. 104/92 del luogo di residenza dell’invalido. Le valutazioni della Commissione Sanitaria vengono esaminate dal Comitato Tecnico. ( Art. 8 DPCM 13/01/00).

La richiesta di accertamento ed il tempo necessario per il suo compimento non costituiscono causa di sospensione del rapporto di lavoro. Il rapporto di lavoro può essere risolto nel caso in cui, anche attuando i possibili adattamenti dell’organizzazione del lavoro, la predetta commissione accerti la definitiva impossibilità di reinserire il disabile all’interno dell’azienda.

In caso di risoluzione del rapporto di lavoro, il datore di lavoro è tenuto a darne comunicazione, nel termine di 10 giorni, agli uffici competenti, al fine della sostituzione del lavoratore con altro avente diritto all’avviamento obbligatorio.


Vi sono situazioni aziendali in cui può essere autorizzata la sospensione temporanea degli obblighi occupazionali o l’esonero parziale o la compensazione territoriale.




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SOSPENSIONE DEGLI OBBLIGHI:

Gli obblighi di assunzione di lavoratori disabili e di lavoratori appartenenti alle categorie protette sono sospesi durante:

• La cassa integrazione guadagni straordinaria;

• L’esecuzione di contratti di solidarietà:

• La procedura di mobilità che si concluda con almeno 5 licenziamenti.

I datori di lavoro interessati devono trasmettere al Servizio del Collocamento Obbligatorio copia del provvedimento di ammissione o dell’accordo sindacale raggiunto per l’accesso ad uno di tali istituti.

Gli obblighi occupazionali sono sospesi per la durata dei programmi contenuti nella relativa richiesta di intervento, in proporzione all’attività lavorativa effettivamente sospesa e per il singolo ambito provinciale.

Nel caso di procedura di mobilità conclusa con almeno cinque licenziamenti, la sospensione si estende anche al periodo in cui permane il diritto di precedenza all’assunzione, fissato in sei mesi dalla data dell’ultimo licenziamento.

Entro 60 giorni dalla fine della sospensione, i datori di lavoro devono trasmettere la richiesta di avviamento dei lavoratori da assumere.



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ESONERO PARZIALE:

I datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici che, a causa delle speciali condizioni della loro attività, non possono occupare l’intera percentuale di disabili, possono presentare al Servizio del Collocamento Obbligatorio la domanda per essere parzialmente esonerati dall’obbligo di assunzione, a condizione che versino al Fondo Regionale per l’occupazione dei disabili di cui all’art. 14 della legge 68/99 un contributo esonerativo per ciascuna unità non assunta nella misura di € 12,91 al giorno per ogni giorno lavorativo.

L’esonero in quanto “ parziale” per definizione, non può essere richiesto dai datori di lavoro che occupano un numero di dipendenti computabili compreso tra 15 e 35, in quanto obbligati ad assumere un solo disabile.

La domanda deve essere presentata al Servizio del territorio in cui l’impresa ha sede legale: se la domanda è riferita anche ad altre unità produttive, il Servizio competente a ricevere la domanda provvede al suo inoltro entro 15 giorni ai Servizi competenti per ciascuna unità operativa interessata, i quali rilasciano l’autorizzazione relativamente a tale unità operativa.

Il D.M. 357/2000 ha indicato le “ speciali condizioni di attività “ che devono sussistere per l’autorizzazione dell’esonero parziale. Esse sono:

• Faticosità della prestazione lavorativa richiesta;

• Pericolosità connaturata al tipo di attività, anche derivante da condizioni ambientali nelle quali si svolge l’attività stessa;

• Particolare modalità di svolgimento dell’attività lavorativa.

In presenza di almeno una di queste condizioni, il Servizio del Collocamento Obbligatorio può autorizzare l’esonero parziale nella misura massima del 60% e per un tempo determinato eventualmente dopo aver richiesto l’accertamento di tali condizioni al Servizio Ispezioni del Lavoro della Direzione Provinciale del Lavoro territorialmente competente.

A decorrere dalla data di presentazione della domanda i datori di lavoro autorizzati devono effettuare il versamento del contributo esonerativo con le seguenti modalità:

• Versamento, alla scadenza di ciascun trimestre sul c.c.p. n. 287706 intestato a Regione Puglia – Servizio Tesoreria c/o Banco di Napoli – Via Capruzzi n. 222 – 70124 Bari.

• Causale: Fondo regionale occupazione disabili. – L. 68/99 e L.R. 9/2000.

In caso di mancato o inesatto versamento del contributo, il Servizio del Collocamento Obbligatorio diffida il datore di lavoro ad adempiete entro un congruo termine; decorso inutilmente tale termine, segnala il caso al Servizio Ispezioni del Lavoro.



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COMPENSAZIONE TERRITORIALE:

a) DATORI DI LAVORO CON PIU’ DI 50 DIPENDENTI

I datori di lavoro con più di 50 dipendenti e più sedi ubicate nel territorio nazionale possono richiedere al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali l’autorizzazione ad assumere in soprannumero presso alcune sedi e a non assumere in altre.

La domanda deve essere inviata a:

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Direzione Generale per l’Impiego – Divisione III – Via Fornovo n. 8 – 00100 ROMA

La domanda, redatta in bollo secondo le norme vigenti, deve indicare i seguenti elementi:

Esatta denominazione sociale e sede legale della società richiedente, con l’indicazione del codice fiscale;

• Attività e motivi che giustificano l’autorizzazione, precisando le caratteristiche tecniche ed organizzative delle unità interessate che richiedono un maggior assorbimento di categorie protette in un ambito territoriale anziché in un altro;

• Le sedi provinciali ( con l’indicazione delle unità produttive) dove la società intende assumere in soprannumero e quelle presso le quali intende assumere in minor numero.

Alla domanda deve essere allegata copia dell’ultimo prospetto informativo compilato a norma dell’art. 9 c. 6 della legge 68/99 come disciplinato dal D.M .22/11/99 ( Vedi paragrafo 3a PROSPETTO INFORMATIVO ).

Il Ministero del Lavoro, dopo aver acquisito le relazioni dei Servizi Provinciali interessati, provvede a comunicare al datore di lavoro le decisioni adottate.

I datori di lavoro con più di 50 dipendenti e più unità operative ubicate nel territorio della stessa Regione, devono rivolgere la domanda di compensazione territoriale al Servizio Provinciale competente per sede legale. La domanda deve avere gli stessi requisiti di forma e di sostanza sopra indicati per l’istanza al Ministero.

Il Servizio Provinciale competente, svolta l’istruttoria in raccordo con gli altri Servizi provinciali interessati, emana il provvedimento entro 150 giorni.




b) DATORI DI LAVORO CON NUMERO DI DIPENDENTI TRA 15/35 E 36/50 Circolare del M.L. P.S. n. 36/2000 )

I datori di lavoro con numero di dipendenti non superiore a 50 e più unità operative ubicate nel territorio nazionale o regionale possono decidere autonomamente presso quale sede coprire la quota di riserva: in tal caso, devono darne comunicazione al servizio provinciale competente e a quello competente per sede legale.



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LE CONVENZIONI:

La convenzione è uno degli strumenti introdotti dalla legge n. 68/99 per mitigare il rigore degli obblighi occupazionali e delle relative conseguenze sanzionatorie. La finalità è quella di coniugare le contrapposte esigenze dei datori di lavoro e del personale disabile, secondo i principi ispiratori del collocamento mirato.




CONVENZIONI ART. 11 LEGGE 68/99:


E’ un contratto con cui il datore di lavoro si impegna, nei confronti del Servizio del Collocamento Obbligatorio della Provincia di Taranto, ad attuare un programma di inserimento lavorativo di personale disabile: attraverso tale strumento acquista il diritto ad accedere ad una serie di benefici, di ordine sia normativo che contributivo.

La Convenzione può essere proposta anche dai datori di lavoro non obbligati:

a) I benefici normativi consistono nella possibilità per il datore di lavoro di:

• Usufruire della richiesta nominativa in luogo di quelle numerica ;

• Programmare nel tempo le assunzioni dei disabili. La durata della Convenzione varia in funzione del numero dei disabili da assumere e, al fine di tutelare il diritto dei disabili all’inserimento lavorativo, la Provincia di Taranto consente di dilazionare le assunzioni in ragione di 1 ogni sei mesi.

• Determinare le diverse modalità di inserimento ( tempo determinato, orario parziale, apprendistato, contratto di inserimento …)

• Optare per un periodo di prova più ampio di quello previsto dal C.C.N.L. applicato in azienda;

• Attuare tirocini con finalità formative e di orientamento.

Se, alla scadenza dei termini indicati nella convenzione per le assunzioni dei disabili,il datore di lavoro non ha attuato il piano di copertura programmato per cause a lui imputabili, il Servizio del Collocamento Obbligatorio attiva la procedura per l’avviamento numerico.




b) I benefici contributivi ( art. 13 legge 68/99 ) consistono nella possibilità per il datore di lavoro privato di accedere alla fiscalizzazione dei contributi previdenziali ed assistenziali:

• per massimo otto anni dall’assunzione per ogni lavoratore disabile che abbia una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79%; la medesima fiscalizzazione viene concessa in relazione ai lavoratori disabili con handicap intellettivo e psichico indipendentemente dalla percentuale d’invalidità.

• per massimo cinque anni dall’assunzione per ogni lavoratore disabile che abbia una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79%.

Il datore di lavoro privato che, attraverso la convenzione assume lavoratori disabili, può anche richiedere il rimborso forfetario parziale delle spese necessarie ( da documentare ) per renderlo adeguato alle possibilità operative dei disabili con percentuale superiore al 50% ( abbattimento di barriere architettoniche o attuazione del telelavoro).

Per accedere alle fiscalizzazioni, il datore di lavoro privato che assume un disabile nell’ambito della convenzione, deve presentare apposita domanda al Servizio del Collocamento Obbligatorio. L’ammissione è su base annua e nei limiti delle risorse assegnate alla Provincia di Taranto ( delibera della Giunta Regione Puglia n. 1706 del 19/11/04).

L’art.11 della legge 68/99 prevede le seguenti tipologie di convenzione:

• convenzione di programma che consente di accedere ai benefici normativi e contributivi di cui sopra anche attivando tirocini con finalità formative e di orientamento;

• convenzione di integrazione lavorativa per l’avviamento di disabili che presentano particolari caratteristiche e difficoltà di inserimento nel ciclo lavorativo ordinario.


c) MODIFICA O INTEGRAZIONE DELLA CONVENZIONE

Se, nel corso del periodo previsto dalla convenzione, si verificano mutamenti della situazione occupazionale tale da determinare la variazione della quota di riserva e la necessità di rimodulare il programma di assunzioni, il datore di lavoro è tenuto a comunicare al Servizio del Collocamento Obbligatorio la variazione della situazione occupazionale entro 60 giorni. Si procederà alla revisione del programma occupazionale, aumentando o riducendo il numero dei disabili da assumere e modificando le scadenze.






CONVENZIONI ART.12 LEGGE 68/99:

E’ un contratto che ha come protagonisti il Servizio del Collocamento Obbligatorio della Provincia di Taranto, il datore di lavoro privato soggetto all’obbligo di assumere disabili e le cooperative sociali di cui all’art.1,c.1, lett.b della legge 08/11/91 n. 381 ( coop. sociali che svolgono attività agricole, industriali, commerciali o di servizi finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate) o disabili liberi professionisti.

Per stipulare questo tipo di convenzione, in cui il lavoratore disabile presta la propria attività per massimo 12 mesi ( prorogabili di ulteriori 12 mesi) presso la cooperativa sociale o presso il disabile libero professionista, il datore di lavoro deve:

1. assumere il lavoratore disabile a tempo indeterminato;

2. coprire, con tale assunzione, la quota d’obbligo;

3. affidare allacooperativa o al libero professionista un ammontare di commesse tale da consentire loro di applicare, al lavoratore in questione, la parte normativa e retributiva dei contratti collettivi nazionali di lavoro, compresi gli oneri previdenziali e assistenziali;

Tale convenzione può riguardare una sola persona se il datore di lavoro occupa meno di 50 dipendenti oppure può riferirsi massimo al 30% dei disabili da assumere se occupa più di 50 dipendenti.



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MODULISTICA:

  • Mod.Schema di Convenzione Allegato Word

  • Mod.Prospetto Informativo Allegato Word

  • Mod. Schema di Rischio Allegato Word

  • Mod. Richiesta Elenco Allegato Word

  • Mod. Richiesta Nulla Osta Allegato Word

  • Mod. Richiesta Contributo Allegato Word

  • Progetto Formativo e di Orientamento Allegato Word

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